La resistenza alla carie dentale nei bambini e negli adolescenti è dovuta in parte a fattori individuali ed in parte a comportamenti dell’ambiente in cui vive. Più piccolo è il bimbo in cui iniziano le carie più alto sarà il rischio futuro.
Per questo motivo è meglio iniziare l’azione preventiva non appena il dente erompe nella gengiva.

 

 

 

La prima visita dovrebbe essere programmata entro i 6 mesi dopo l’eruzione del dentino e non oltre i 12 mesi di età. Il bimbo o l’adolescente dovrebbe essere visto dal dentista presso il quale la famiglia è in cura.
Il rischio di carie potrà essere valutato secondo la seguente tabella.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se non può essere visto dal dentista, fate vedere il bimbo dal pediatra.
Il bambino che appartiene ad un gruppo a rischio elevato (vedi colonna rossa della tabella qui sopra) deve essere inserito quanto prima in un programma di controllo.
Dopo un intervallo di 4 anni, verso i s

ei anni spunta il 1° molare permanente. Quindi i denti decidui vengono via via sostituiti (vedi tabella 5-2) dagli incisivi centrali prima, gli incisivi laterali dopo, e via di seguito il primo premolare, i canini, il secondo premolare.
Il secondo molare erompe verso i 12 anni ed il terzo molare esce tra il 15 °anno ed i 24-25° anno.

 

 

 

Le due tabelle 5-1 e 5-2 sono state riportate come promemoria per mostrare come i tempi siano molto lunghi e quindi il rischio di carie molto elevato in caso di poca sensibilità all’igiene e al tema dell’igiene.
In Italia già all’età di 4 anni, il 3,56% dei bambini presenta del tartaro ed il 21,6% presenta la malattia cariosa.
All’età di 12 anni, il 43,1% dei soggetti presenta carie.
A quattro anni i denti sono ancora tutti da latte, ma a 12 anni i denti definitivi sono ormai tutti spuntati o sta spuntando il secondo molare, quindi sapere che il 43,1% (dati ministeriali) dei nostri dodicenni presenta la malattia cariosa ci lascia preoccupati. Si parla di quasi un bambino su due.